Monopoli, caso Scisci in Consiglio comunale: scontro politico dopo il post sul 25 aprile

Continua a far discutere a Monopoli il caso legato al post pubblicato il 25 aprile dal vicepresidente del Consiglio comunale Alessandro Scisci. La vicenda, che nei giorni scorsi ha avuto ampia eco anche sulla stampa regionale oltre che locale, è approdata oggi, 29 aprile, nell’aula consiliare, dove il consigliere ha scelto di intervenire con una dichiarazione ufficiale.

Durante la fase iniziale del Consiglio comunale, dedicata alle comunicazioni spontanee, Scisci ha preso la parola leggendo un testo poi depositato agli atti. «Sento il dovere di chiarire quanto accaduto», ha esordito, facendo riferimento alla storia pubblicata sui social con la frase “oggi io non ho nulla da festeggiare”. Un contenuto che, ha riconosciuto, «ha suscitato molto clamore», arrivando a interessare anche la stampa.

Nel suo intervento, Scisci ha rivendicato il proprio impegno istituzionale e il rispetto per il ruolo ricoperto negli ultimi anni, spiegando di aver partecipato in passato anche alle celebrazioni del 25 aprile. Ha però sottolineato una percezione personale della ricorrenza, definendola una festa che dovrebbe essere «di tutti gli italiani», lasciando intendere le motivazioni alla base del gesto, pur riconoscendo la portata della polemica generata.

Parole che non hanno convinto le opposizioni. Dai banchi della minoranza è intervenuta con toni duri la consigliera Silvia Contento, che ha respinto la ricostruzione del collega definendo il post «un atto grave» e non una semplice leggerezza. «Non siamo di fronte a una parola detta distrattamente – ha dichiarato – ma a un messaggio consapevole, corredato da simboli inequivocabili». Contento ha richiamato il valore del 25 aprile come fondamento della democrazia, sottolineando che proprio grazie alla Liberazione oggi è possibile esprimere liberamente le proprie opinioni.

Dal fronte dell’opposizione è arrivata quindi la richiesta di dimissioni di Scisci, almeno dalla carica di vicepresidente del Consiglio comunale.

Il dibattito ha coinvolto anche la maggioranza. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Franco Leggero ha dichiarato di apprezzare il tentativo di chiarimento, ma ha evidenziato come «l’umiltà nel chiedere scusa debba essere accompagnata da coerenza», lasciando intendere una presa di distanza sul piano politico.

Più equilibrata la posizione di Giacomo Piepoli (Monopoli Presente), che ha parlato di un episodio probabilmente «frutto di leggerezza», ma ha ribadito la necessità, su temi così delicati, di mantenere «rispetto ed equilibrio istituzionale». Piepoli ha anche sottolineato come il 25 aprile dovrebbe restare «un momento di memoria condivisa, capace di unire e non dividere».

A intervenire anche il capogruppo di Monopoli al Centro Luigi Colucci, lista di riferimento dello stesso Scisci, mentre in aula era presente anche il segretario cittadino Alberto Pasqualone, che nei giorni scorsi aveva minimizzato parlando di una leggerezza.

In chiusura, dagli scranni dell’opposizione, ulteriori interventi hanno ribadito la richiesta di dimissioni e sottolineato la necessità di tutelare il rispetto delle istituzioni e dei valori costituzionali.

La seduta consiliare ha dunque certificato una frattura politica netta sulla vicenda, con la maggioranza divisa tra presa di distanza e tentativi di ridimensionare l’accaduto, e le opposizioni ferme nel chiedere un passo indietro del vicepresidente.

Il caso resta aperto e destinato a proseguire anche nei prossimi giorni, mentre il dibattito pubblico continua a interrogarsi sul rapporto tra libertà di espressione, responsabilità istituzionale e memoria storica.

Il servizio del tg

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