Valorizzare il saper fare italiano e creare nuove opportunità per i giovani: è questo l’obiettivo della seconda Giornata nazionale dedicata al patrimonio produttivo italiano, che si è svolta sabato scorso nella suggestiva cornice del Castello Dentice di Frasso a Carovigno.
L’iniziativa, inserita nel calendario ufficiale del Made in Italy 2026 promosso dal Ministero competente, è stata organizzata dalla rete associativa EPLI insieme alla Pro Loco di Carovigno e alla Pro Loco di Ostuni Marina, con il patrocinio del Comune.
Al centro dell’evento, il legame tra tradizione e innovazione, con particolare attenzione allo sviluppo delle competenze dei giovani e alla nascita di nuove idee imprenditoriali. A testimoniarlo, la presenza di oltre cinquanta imprenditori locali, protagonisti di un confronto diretto con studenti e partecipanti.
Nel corso della serata, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha conferito un attestato di eccellenza al Consorzio Albergatori di Carovigno. A ritirarlo il presidente Vincenzo Diroma, che ha condiviso il riconoscimento con le Pro Loco coinvolte nell’organizzazione.
Spazio anche alla formazione, con gli interventi di rappresentanti del mondo scolastico e associativo, tra cui il dirigente dell’ITET Pantanelli-Monnet Natale Palmisano e il presidente europeo AEDE Silvano Marseglia.
La Puglia si conferma così tra le realtà più dinamiche del Made in Italy, grazie alla capacità di coniugare turismo, cultura ed enogastronomia. Un settore in crescita, come evidenziato dallo stesso Diroma: +15% di presenze nella bassa stagione e stime positive anche per l’estate.
Numeri che rafforzano il ruolo strategico dell’ospitalità, ma che richiedono anche una gestione attenta e sostenibile per garantire continuità e qualità nel tempo.

