Cozzana ricorda Don Cosimo Tartarelli: inaugurato il nuovo busto realizzato dagli studenti

Una comunità riunita nel segno della memoria e della gratitudine. Mercoledì sera, nel salone parrocchiale dell’ex chiesa di contrada Cozzana, a Monopoli, si è svolto l’incontro dedicato a Don Cosimo Tartarelli, figura centrale per la crescita spirituale e sociale del territorio. Un momento particolarmente significativo, culminato con la scopertura del nuovo busto commemorativo, realizzato dagli studenti del Liceo Artistico “Luigi Russo” di Monopoli, a cinque anni dal furto del precedente manufatto.

L’iniziativa, promossa dalla Parrocchia Santa Maria del Rosario, ha voluto non solo restituire un simbolo alla comunità, ma soprattutto rinnovare il ricordo di un sacerdote che ha lasciato un segno profondo nelle contrade monopolitane.

«Don Cosimo è stato capace di aggregare, di creare comunità con la sua fede e la sua concretezza», ha sottolineato il sindaco Angelo Annese, ricordando anche il legame personale con il sacerdote. Un impegno che, come evidenziato, ha contribuito a costruire l’identità stessa della contrada.

Un ruolo centrale nella realizzazione del nuovo busto lo hanno avuto gli studenti del Liceo Artistico, guidati dai docenti. «Più della somiglianza – ha spiegato il dirigente scolastico Adolfo Marciano – conta trasmettere lo spirito di Don Cosimo, il suo insegnamento e il suo impegno per la comunità». Un lavoro che ha anche rafforzato il legame tra scuola e territorio, con l’obiettivo di estendere queste esperienze anche alle contrade.

Durante la serata, don Pasquale Vasta ha ripercorso la figura del sacerdote attraverso documenti e testimonianze, raccontando la determinazione con cui Don Cosimo si batté per la nascita della parrocchia in campagna, convinto della necessità di stare vicino alla gente, condividendo la quotidianità delle comunità rurali.

Un ricordo arricchito dalle parole del vescovo Giuseppe Favale, che ha tracciato il profilo di «un uomo maturo, sereno, un pastore che si è donato totalmente». Un invito, il suo, a non fermarsi alla commemorazione, ma a raccogliere l’eredità spirituale e pastorale di Don Cosimo, trasformandola in impegno quotidiano.

La serata si è conclusa all’esterno della chiesa con la benedizione e la scopertura del nuovo busto, seguita da un momento di preghiera condivisa. Un gesto simbolico che restituisce alla comunità non solo un’opera, ma un volto capace ancora oggi di raccontare storia, fede e appartenenza.

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