Si accende, ma con toni preoccupanti, la campagna elettorale a Ceglie Messapica in vista delle amministrative del 24 e 25 maggio 2026. A scuotere il confronto politico è stata la decisione di Antonello Laveneziana di ritirare la propria candidatura a sindaco dopo aver ricevuto una lettera anonima dal contenuto “palesemente minatorio e intimidatorio”.
A raccontare l’accaduto è stato lo stesso Laveneziana attraverso un post sui social, spiegando di aver immediatamente denunciato l’episodio alle forze dell’ordine. Una vicenda che ha inciso profondamente sulla sua scelta: «Non posso accettare che tali minacce minino la serenità della mia famiglia e di chi mi è vicino», ha scritto, annunciando con amarezza il passo indietro dalla competizione elettorale.
Il candidato ha sottolineato come la sua idea di politica fosse fondata sul confronto e sulla correttezza, lontana da dinamiche di pressione e intimidazione. «C’è chi al confronto preferisce la macchina del fango», ha aggiunto, evidenziando il rischio che episodi del genere possano compromettere il clima democratico.
La rinuncia di Laveneziana ridisegna così lo scenario politico cittadino, lasciando in campo il sindaco uscente Angelo Palmisano e la sfidante del centrosinistra Agata Scarafile, che proprio nei giorni scorsi aveva ufficializzato la propria candidatura.
Immediata la reazione delle istituzioni e degli altri protagonisti della campagna elettorale. Il sindaco Palmisano ha espresso «piena e sincera vicinanza» a Laveneziana, condannando senza esitazioni «atti che nulla hanno a che vedere con l’impegno politico».
Dal fronte opposto, la candidata Agata Scarafile ha lanciato un appello forte, chiedendo un incontro al Prefetto di Brindisi per garantire un clima di legalità e sicurezza. «Non è solo un attacco alla persona, ma un vulnus intollerabile alla democrazia», ha dichiarato, parlando apertamente del rischio di un “inquinamento del clima civile”.
La coalizione di centrosinistra ha ribadito la propria solidarietà e la necessità di tutelare il libero svolgimento del confronto elettorale, affinché nessun candidato o cittadino si senta condizionato o intimidito.
Un episodio che, al di là delle dinamiche politiche, solleva interrogativi profondi sul rispetto delle regole democratiche e sulla necessità di garantire un confronto sereno e trasparente. In attesa degli sviluppi delle indagini, Ceglie Messapica si prepara ad affrontare una campagna elettorale segnata da tensioni che richiedono risposte chiare e tempestive da parte delle istituzioni.

