Martina Franca, bene confiscato rinasce: un hub per i giovani grazie ai fondi regionali

Un immobile un tempo simbolo di illegalità si prepara a trasformarsi in uno spazio dedicato ai giovani, alla cultura e all’inclusione sociale. A Martina Franca sarà riqualificata una ex discoteca confiscata alla criminalità organizzata, grazie a un finanziamento della Regione Puglia ottenuto nell’ambito dell’avviso pubblico “Puglia Beni Comuni”.

Il progetto del Comune rientra tra i 13 interventi selezionati su scala regionale, finanziati con una dotazione complessiva di 11 milioni di euro a valere sul Programma FESR-FSE+ 2021-2027. Un’iniziativa che coinvolge tutte le province pugliesi e che punta a restituire alla collettività beni sottratti alle mafie, trasformandoli in luoghi di partecipazione, inclusione e sviluppo sociale.

Per Martina Franca è previsto un investimento di circa un milione di euro, destinato alla realizzazione del “CAP 74015 – Centro di Arti PerFormative”, un hub polifunzionale pensato per le nuove generazioni. La struttura ospiterà attività legate alla musica, al teatro, al cinema e alla danza, ma anche percorsi di formazione informale, orientamento al lavoro, coworking sociale e attività educative post-scolastiche.

Il progetto rappresenta il risultato di un percorso partecipato avviato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianfranco Palmisano, che lo scorso anno ha istituito un Osservatorio permanente per l’uso sociale dei beni confiscati. Attraverso il coinvolgimento degli uffici comunali e delle realtà associative del territorio, è stata individuata la destinazione dell’immobile e definita una proposta progettuale capace di rispondere ai bisogni della comunità.

Si tratta di un risultato che premia il lavoro svolto e il coinvolgimento del territorio – ha dichiarato l’assessore al Patrimonio e ai Lavori Pubblici Nunzia Convertini –. Restituire alla comunità un bene confiscato significa affermare concretamente la vittoria della legalità e offrire ai giovani uno spazio di crescita, partecipazione e riscatto”.

L’intervento si inserisce in un più ampio quadro regionale che mira a promuovere politiche di antimafia sociale e rigenerazione urbana. I progetti finanziati, infatti, spaziano dalla creazione di centri civici e culturali a servizi per famiglie e soggetti fragili, fino a iniziative dedicate all’inclusione lavorativa e all’accoglienza.

Dove c’erano le mafie, oggi torna la comunità”, ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro durante la presentazione dei progetti, sottolineando il valore simbolico e concreto del riuso sociale dei beni confiscati. Un processo che, come evidenziato anche dall’assessora regionale Silvia Miglietta, rappresenta un segnale di cambiamento per i territori, capace di attivare percorsi di innovazione sociale e rafforzare il tessuto comunitario.

Il progetto di Martina Franca si configura dunque come un esempio significativo di come sia possibile trasformare luoghi segnati da una storia difficile in opportunità per il futuro. Nei prossimi mesi proseguirà l’iter con la progettazione esecutiva e l’avvio dei lavori, con l’obiettivo di consegnare alla città uno spazio inclusivo e dinamico, destinato a diventare punto di riferimento per i giovani e simbolo concreto di legalità e rinascita.

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