Sessant’anni di storia, di uomini e di valori legati al mare. Monopoli celebra il 60° anniversario del Gruppo dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (ANMI), fondato il 1° aprile 1966, con una serie di iniziative inserite nel programma della Settimana Blu.
Un traguardo importante che racconta un legame profondo tra la città e la tradizione marinara, radicato nelle famiglie e nella memoria collettiva. “È una storia duratura nel tempo – ha spiegato il referente regionale ANMI, Mino Laghezza – fatta di tanti marinai monopolitani che hanno contribuito a rendere grande questa associazione. In ogni famiglia c’è un marinaio di riferimento”.
Le origini risalgono al 1965, quando il Cavaliere Ufficiale Giuseppe Di Bello riunì i primi ex marinai dando vita a un gruppo destinato a crescere e consolidarsi negli anni. Da allora, l’associazione ha rappresentato un punto di riferimento per la comunità, tramandando valori come il senso del dovere, il servizio alla Patria e la solidarietà. “Sono valori che appartengono alla Marina – ha aggiunto Laghezza – dalla tutela della vita in mare all’aiuto verso chi è in difficoltà”.

Nel corso dei decenni, diversi presidenti si sono succeduti alla guida del gruppo, contribuendo al suo sviluppo e al radicamento sul territorio. Un percorso che ha visto anche rappresentanti monopolitani assumere ruoli a livello nazionale, rafforzando il prestigio dell’associazione.
Le celebrazioni culmineranno venerdì 10 aprile alle ore 18:30 al Teatro Radar con il concerto della Fanfara del Comando Interregionale Marittimo Sud di Taranto. Un evento aperto alla cittadinanza, con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. “Sarà un momento di condivisione – ha sottolineato il presidente ANMI Monopoli, Martino Tropiano – reso possibile anche grazie al supporto dell’amministrazione comunale”.
Sul palco, insieme ai 24 musicisti della Fanfara diretta dal Maestro Michele Di Sabato, sarà presente il soprano Flora Marasciulo, per una serata che unisce musica e memoria.
Il 60° anniversario dell’ANMI rappresenta così non solo una celebrazione, ma anche un’occasione per rinnovare il legame tra la città e il mare, nel segno della tradizione e dell’identità condivisa.

