Il tema dell’erosione costiera torna al centro del dibattito politico a Monopoli, con le forze di opposizione che criticano apertamente l’operato dell’amministrazione guidata dal sindaco Angelo Annese. Due distinti comunicati, firmati dal Partito Democratico e da Sinistra Italiana, mettono in discussione metodo, tempistiche e risorse messe in campo per affrontare una problematica ritenuta ormai non più rinviabile.
Nel mirino, in particolare, la recente delibera di Giunta che ha stanziato 80mila euro per la costituzione di un gruppo di lavoro incaricato della mappatura e programmazione del rischio costiero. Una cifra giudicata insufficiente rispetto alla complessità del fenomeno e alle criticità del territorio.

Secondo il Partito Democratico, il nodo principale riguarda l’impostazione tecnica: «L’erosione costiera non può essere affrontata con approcci parziali», si legge nel comunicato, che evidenzia come nel gruppo di lavoro manchino figure chiave come geologi ed esperti di dinamica costiera. Un’assenza definita “non rassicurante”, che rischierebbe di compromettere l’efficacia degli interventi.
La critica si estende anche alla gestione complessiva delle risorse. Viene ricordata la perdita di finanziamenti ben più consistenti, pari a circa 5 milioni di euro, a fronte dei quali gli attuali 80mila euro appaiono del tutto insufficienti. Da qui la richiesta di coinvolgere istituzioni scientifiche come l’Università di Bari per garantire un approccio rigoroso e multidisciplinare.
Sulla stessa linea Sinistra Italiana, che parla di «ritardo ingiustificato» e accusa l’amministrazione di aver considerato l’erosione costiera come un’emergenza imprevedibile. «Evidentemente per l’amministrazione è una sorpresa», si legge nel comunicato firmato dal segretario Domenico Sampietro.
Anche sul piano finanziario le critiche sono nette: 50mila euro destinati allo studio di fattibilità e 30mila per interventi urgenti vengono definiti «lo stretto necessario, o anche meno». Una programmazione che, secondo l’opposizione, avrebbe dovuto essere prevista già nel bilancio di dicembre.
Il dibattito si allarga infine alle dichiarazioni del consigliere delegato al Turismo Francesco Alba, giudicate poco chiare rispetto alla gestione del demanio e ai rapporti con gli operatori balneari.
Nel complesso, dalle opposizioni emerge una richiesta chiara: affrontare l’erosione costiera con una visione più strutturata, scientifica e condivisa, evitando interventi frammentari che rischiano di incidere più sulla percezione che sulla reale soluzione del problema.

