Un invito chiaro: ascoltare il proprio corpo e non sottovalutare i segnali. È il messaggio emerso dall’incontro “Non solo stress. La stanchezza merita ascolto”, che si è svolto nei giorni scorsi alla Biblioteca Rendella di Monopoli, promosso dall’Assessorato alla Cultura insieme all’Ospedale “San Giacomo”.
L’iniziativa, inserita nel calendario di appuntamenti dedicati al mese della donna, ha puntato a superare la tendenza diffusa a ricondurre ogni sintomo femminile allo stress quotidiano. «Molto spesso sottovalutiamo segnali importanti – ha spiegato l’assessora Rosanna Perricci – attribuendoli alla vita frenetica. Invece possono nascondere patologie che vanno indagate».
Un tema particolarmente attuale, legato anche ai molteplici ruoli che le donne ricoprono. «Le donne sono multitasking – ha aggiunto Perricci – ma proprio per questo rischiano di trascurare la propria salute. La prevenzione deve partire dallo stile di vita, dall’alimentazione e dall’attività fisica».


Durante l’incontro, le specialiste del presidio ospedaliero monopolitano hanno approfondito diversi ambiti. La dottoressa Cristina Liuzzi ha richiamato l’attenzione sui disturbi della voce: «Disfonia o affaticamento vocale che durano oltre una settimana non vanno ignorati».
La cardiologa Marica Rodio ha invece evidenziato come sintomi come stanchezza, tachicardia o affanno possano essere segnali di patologie cardiache: «Le donne tendono a dare priorità a tutto il resto, ma devono imparare ad ascoltare il proprio cuore».
Sulla stessa linea la dottoressa Monica Dibello, che ha sottolineato l’importanza di distinguere tra stress e possibili condizioni cliniche: «Imparare ad ascoltare il proprio corpo è il primo passo per una prevenzione efficace».


Un appuntamento che ha unito informazione e sensibilizzazione, ribadendo come la salute passi prima di tutto dalla consapevolezza e dall’attenzione verso se stessi.

