Una maratona culturale dedicata all’universo femminile e ai temi del rispetto, della consapevolezza e dei diritti. Domenica 8 marzo la Biblioteca civica Prospero Rendella di Monopoli ha ospitato una serie di iniziative inserite nella rassegna “La cultura e le donne oltre l’8 marzo”, promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune in collaborazione con numerose associazioni del territorio.
Il pomeriggio si è aperto con l’inaugurazione della mostra fotografica “20 storie che ci raccontano”, curata dall’associazione Progetto Donna ODV. Un’esposizione pensata per raccontare, attraverso le immagini, percorsi di vita e di cambiamento delle donne, tra crescita personale, impegno e resilienza. «Il messaggio delle iniziative – ha spiegato la presidente Rita Sarinelli – è dire “io ci sono” su questi temi. Il nostro lavoro va avanti tutto l’anno per dare voce alle donne e promuovere il rispetto. Camminare significa evolversi, affrontare anche la fatica del cambiamento, ma è proprio questo il percorso che porta alla consapevolezza».

A seguire si è svolto l’evento “Abbecedario letterario femminile”, ideato dall’associazione Donne per la Città – Presidio del Libro di Monopoli. Un viaggio simbolico dalla A alla Z tra libri scritti da donne o dedicati a protagoniste femminili, accompagnato da letture e momenti musicali. «Per ogni lettera dell’alfabeto – ha spiegato la presidente Loredana Ratti – abbiamo scelto un libro scritto da una donna o che racconta storie di donne. È un modo per rendere omaggio a grandi autrici del passato, ma anche a figure legate al territorio che hanno contribuito alla crescita culturale della città».
La giornata si è conclusa in serata con lo spettacolo teatrale “Roghi mai spenti”, portato in scena dall’associazione Grocà in collaborazione con Allegra Brigata, riflessione scenica sul tema della condizione femminile e delle discriminazioni ancora presenti nella società.
«Abbiamo voluto costruire una rassegna che andasse oltre la sola giornata dell’8 marzo – ha sottolineato l’assessora alla Cultura Rosanna Perricci – perché il tema del rispetto e dell’educazione alla parità deve essere affrontato tutto l’anno. Attraverso diversi linguaggi culturali abbiamo voluto raccontare l’universo femminile e stimolare una riflessione più ampia».
La rassegna proseguirà anche nei giorni successivi con incontri, concerti e appuntamenti culturali, coinvolgendo scuole, associazioni e istituzioni in un percorso condiviso che mette al centro la cultura come strumento di crescita e consapevolezza.
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