Un incontro pubblico per informare i cittadini sui contenuti del referendum sulla giustizia e promuovere la partecipazione al voto. È quello organizzato dal Comitato referendario per il Sì che si è svolto in contrada Impalata a Monopoli, presso il ristorante “La Mia Terra”, alla presenza di amministratori locali e professionisti del settore legale.
L’appuntamento, dal titolo “Un Sì per cambiare la giustizia”, ha rappresentato un momento di confronto e approfondimento su una riforma che punta a modificare alcuni aspetti dell’ordinamento giudiziario italiano. Tra i temi principali al centro del dibattito, la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente, la responsabilità e la valutazione dei magistrati e il rafforzamento del principio del giusto processo.
Ad aprire la serata i saluti istituzionali del presidente del Consiglio Aldo Zazzera e dell’assessore e vice sindaco Alessandro Napoletano. A seguire gli interventi dell’avvocato Alberto Sardano, presidente del Comitato referendario per il Sì, e dell’avvocato Michela Pagliarulo.


«Intanto è importante andare a votare – ha dichiarato Sardano – perché è una forma fondamentale di democrazia. Bisogna votare sì perché questa riforma modifica la Costituzione in meglio e completa il principio del giusto processo, creando davvero un giudice terzo».
Secondo il presidente del comitato, la riforma contribuirebbe a ridurre possibili distorsioni nel sistema giudiziario. «Il giudice – ha spiegato – non sarà più nella fase delle indagini a braccetto con il pubblico ministero. Questo può aiutare a evitare errori che in passato hanno portato a migliaia di richieste di indennizzo per ingiusta detenzione».
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato anche il tema della responsabilità dei magistrati. «Riteniamo che i magistrati debbano essere valutati per il lavoro che svolgono – ha aggiunto Sardano –. È una riforma che tutela i magistrati bravi, quelli che vogliono lavorare e che devono essere premiati. Chi invece sbaglia deve essere sanzionato, come avviene per tutte le altre categorie professionali».


Ampio spazio anche al tema dell’informazione ai cittadini. «È importante spiegare bene i contenuti della riforma – ha concluso Sardano – perché si è creata molta disinformazione. Questo referendum non prevede quorum, quindi ogni voto conta e ogni cittadino è chiamato a esprimere direttamente la propria scelta».
L’incontro di Impalata rientra nel percorso di sensibilizzazione promosso dal comitato per favorire la partecipazione consapevole dei cittadini al voto su una riforma destinata ad incidere sul funzionamento della giustizia italiana.





