RUTIGLIANO – Una cerimonia solenne e partecipata ha sancito questa mattina, presso il Museo Civico Archeologico “Grazia e Pietro Di Donna”, il conferimento della cittadinanza onoraria all’Arma dei Carabinieri. Il riconoscimento, deliberato all’unanimità dal Consiglio comunale con atto n. 51 del 27 novembre 2025, rappresenta un segno tangibile di gratitudine verso un’Istituzione che da oltre due secoli accompagna la storia del Paese e delle comunità locali.
L’istituto della cittadinanza onoraria, come richiamato nella delibera, è attribuito a coloro che, pur non essendo iscritti all’anagrafe comunale, si siano distinti per meriti particolari e per il contributo offerto alla collettività. In questo solco si inserisce la decisione dell’Amministrazione di rendere omaggio all’Arma dei Carabinieri, riconoscendone il ruolo fondamentale nel presidio della legalità, nel contrasto alla criminalità organizzata e diffusa e nella tutela delle fasce più fragili.
Nel 2025 l’Arma ha celebrato 211 anni dalla sua istituzione, avvenuta il 13 luglio 1814 con le Regie Patenti di Vittorio Emanuele I. Un percorso storico che ha visto i Carabinieri protagonisti nei passaggi cruciali della vita nazionale, con una presenza capillare e costante sul territorio. In Puglia, sono oltre cinquemila i militari operativi, distribuiti in 226 Stazioni e Tenenze e 61 Nuclei Forestali e Biodiversità, presenti nei 257 comuni della Regione.


La delibera evidenzia anche i risultati conseguiti nel 2024: in Puglia è stato perseguito oltre il 78% dei reati denunciati, con 4.700 arresti e più di 20mila persone denunciate in stato di libertà. Nell’area metropolitana di Bari, negli ultimi tre anni, si registrano 5mila arresti e sequestri di sostanze stupefacenti e beni per centinaia di milioni di euro.
Un riconoscimento che guarda però anche al territorio di Rutigliano, dove l’Arma si è distinta per interventi significativi: dall’attività investigativa che ha portato all’individuazione dei responsabili dell’incendio all’Istituto “E. Montale”, al tentato furto sventato ai danni di uno sportello bancomat, fino al salvataggio di una donna in grave stato di sconforto. Particolare attenzione è stata riservata anche ai reati di violenza domestica e agli interventi legati al “Codice Rosso”.
Nel provvedimento si richiama inoltre il legame storico con la comunità, ricordando il Vicebrigadiere Giuseppe Pasqualicchio, caduto in servizio nel 1945 e recentemente commemorato con l’intitolazione di una strada cittadina.



Alla cerimonia hanno preso parte autorità civili, militari e religiose, oltre a rappresentanti delle scuole e della cittadinanza. Con questo atto, Rutigliano rinnova un rapporto fondato su collaborazione istituzionale, presenza costante e impegno condiviso per la sicurezza e la crescita della comunità.





