Monopoli compie un passo decisivo verso la tutela della salute pubblica con l’avvio del progetto “Monopoli Cardioprotetta”, un’iniziativa strategica finalizzata a rafforzare la capacità di risposta del territorio in caso di arresto cardiaco improvviso e a diffondere la cultura del primo soccorso. Il progetto è stato presentato nel corso di una conferenza stampa svoltasi questa mattina nella Sala delle Terre Parlanti degli uffici comunali di Vico Acquaviva, alla presenza dell’assessora alla Polizia Locale Antonella Fiume, dell’assessore ai Lavori Pubblici Cristian Iaia ed Emilio Nacci, cardiologo e presidente dell’associazione La Città che Sale, ente coordinatore dell’iniziativa.
«Monopoli diventerà quanto prima una città cardioprotetta – ha spiegato Nacci – capace di fronteggiare l’arresto cardiaco improvviso, prima causa di morte in Italia. L’obiettivo principale è salvare vite umane, ma anche promuovere l’immagine turistica di una città più sicura e accogliente, soprattutto per anziani e cardiopatici». Il progetto coinvolge oltre 40 attività, tra bar, farmacie, parrocchie, uffici pubblici, cinema e scuole, con circa 80 defibrillatori già presenti sul territorio e 50 nuovi dispositivi acquistati, interamente finanziati dal Comune.


Un investimento complessivo di circa 80 mila euro che consentirà non solo la diffusione capillare dei defibrillatori, ma anche la formazione annuale di circa 220 persone attraverso corsi BLSD, oltre alla manutenzione costante degli apparecchi. «È un progetto dal forte valore sociale – ha sottolineato l’assessora Fiume – che nasce da un lavoro sinergico tra istituzioni, associazioni, forze dell’ordine, scuole ed esercenti. Investire in sicurezza significa investire nel benessere dell’intera comunità».
Soddisfazione anche da parte dell’assessore Iaia: «Stiamo realizzando un’evoluzione culturale importante, portando i defibrillatori in centro, nei quartieri e nelle contrade. Un passo avanti per rendere Monopoli sempre più vivibile, sicura e attrattiva».






