Accolta da un pubblico numeroso e partecipe nella sala del Teatro Radar, Stefania Sandrelli ha ricevuto il premio in una cerimonia che ha sottolineato non solo la qualità della sua filmografia, ma anche la sua capacità di attraversare epoche, linguaggi e generazioni restando sempre centrale nel racconto cinematografico. La serata è proseguita con una lunga intervista pubblica condotta dal regista e giornalista Fabrizio Corallo, trasformata in un vero e proprio viaggio nella memoria del cinema.
L’attrice ha ripercorso gli esordi giovanissimi e l’impatto del successo precoce sulla sua formazione personale e professionale, ricordando il clima culturale e umano del cinema italiano degli anni Sessanta. Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto con Pietro Germi, figura chiave nei suoi primi passi artistici, e soprattutto al legame professionale con Bernardo Bertolucci, che l’ha diretta nel kolossal Novecento. L’attrice ha raccontato la lavorazione del film come un’esperienza totalizzante, un laboratorio artistico e politico, in cui il cinema si è configurato come lavoro collettivo e racconto universale.


Durante l’incontro, Stefania Sandrelli ha condiviso aneddoti sulla collaborazione con star internazionali come Gérard Depardieu e Robert De Niro, sottolineando la professionalità, il metodo e il clima di confronto creativo sul set. Riguardo al personaggio di Anita Garibaldi, la Sandrelli ha spiegato: “In tutti i ruoli c’è qualcosa di me, ma Anita era un personaggio di un altro tempo a cui ho potuto dare tutto quello che la sceneggiatura richiedeva”.
L’ospite d’onore del Sudestival ha anche parlato del suo rapporto con la Puglia, ricordando esperienze giovanili e sottolineando il valore dell’inaugurare un festival d’autore nella regione. Il direttore artistico Michele Suma ha evidenziato come il Sudestival, inserito nel piano triennale della Regione Puglia, si confermi “il grande schermo del cinema italiano” nel Sud Italia.
La serata si è conclusa tra lunghi applausi e grande coinvolgimento del pubblico, confermando il Sudestival come spazio privilegiato di incontro tra cinema, memoria e protagonisti. Dopo la Sandrelli, ieri sera è stato il turno di Piero Pelù, protagonista di un altro momento di grande spettacolo e partecipazione.





