Carnevale di Putignano 2026: al via con la benedizione degli animali e il programma della 632ª edizione


Putignano dà ufficialmente il via al Carnevale 2026, la 632ª edizione di una delle manifestazioni culturali più antiche d’Europa, con oltre un mese di eventi tra riti identitari, musica, spettacoli e la tradizionale cartapesta. La cerimonia inaugurale si è svolta ieri mattina presso l’azienda zootecnica La Florida, sulla provinciale per Gioia del Colle, con la benedizione degli animali impartita da Don Beppe Recchia, vicario zonale, in occasione della festa di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali. A rendere ancor più suggestivo il momento, il parto gemellare di una bufala, che ha sorpreso i presenti, diventando simbolo di prosperità e buon auspicio per l’edizione 2026.

Presenti le autorità regionali e comunali, a partire dal presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ha ricordato come la benedizione degli animali sia una tradizione consolidata, simbolo del legame tra comunità, agricoltura e festa popolare. A seguire, Francesco Paolicelli, assessore regionale all’Agricoltura, ha sottolineato l’importanza della connessione tra uomo, terra e animale e l’attenzione al benessere animale e alla filiera zootecnica pugliese. Il sindaco di Putignano, Michele Vinella, ha ribadito il valore della tradizione, che lega la ruralità e le origini agricole del Carnevale con le celebrazioni contemporanee, mentre il vicesindaco e assessore all’Agricoltura Marco Certini ha evidenziato come la cerimonia rappresenti un buon auspicio per l’intera edizione 2026.

Il programma 2026, pubblicato ieri, prevede quattro grandi sfilate (1, 7, 15 e 17 febbraio) e oltre 100 appuntamenti collaterali che riportano il Carnevale alla sua anima più autentica: feste collettive, pranzi di comunità, spettacoli teatrali e balli nel centro storico e al Teatro Comunale, riaperto per l’occasione come “pista da ballo”. Tra gli eventi spiccano il Giovedì delle Vedove, il Giovedì dei Pazzi, la Festa dell’Orso, il pranzo “200 piatti, un tavolo” e le serenate di San Valentino, tutti momenti pensati per unire tradizione, convivialità e cultura popolare.

Danilo Daresta, presidente della Fondazione Carnevale, ha sottolineato come il tema di quest’anno, il paradosso, inviti a vivere collettivamente le contraddizioni del presente con ironia e leggerezza, valorizzando la creatività della cartapesta e la partecipazione della comunità. L’edizione 2026 rappresenta quindi un equilibrio tra innovazione e rispetto della tradizione, con eventi in grado di richiamare visitatori da tutta la Puglia e oltre, celebrando un patrimonio culturale unico.

Il servizio del TG
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