In un tempo segnato da una crescente distanza tra cittadini e istituzioni, tornare a riflettere sul significato autentico della politica come spazio di responsabilità, servizio e partecipazione consapevole diventa una sfida centrale. È questo il filo conduttore emerso dall’incontro pubblico di presentazione della seconda edizione di “Politicamente Corretti – Pensieri forti per tempi fragili”, il percorso di formazione all’impegno civile e politico promosso dalla Diocesi di Bari-Bitonto, svoltosi giovedì 15 gennaio nella cornice storica di Palazzo Roberti Alberotanza, a Mola di Bari.
L’iniziativa, aperta alla cittadinanza, ha rappresentato un momento di confronto sul senso della partecipazione democratica e sull’urgenza di recuperare un pensiero critico capace di leggere la complessità del presente e orientare le scelte future delle comunità locali, in una fase storica caratterizzata da sfiducia, astensionismo e disaffezione verso la politica.

Ad aprire la serata sono stati i saluti istituzionali di Giangrazio Di Rutigliano, consigliere comunale di Mola di Bari, che ha sottolineato il valore di percorsi formativi capaci di riavvicinare soprattutto i giovani alla vita pubblica. Un richiamo forte alla responsabilità collettiva: la democrazia, ha ricordato, non è un dato acquisito una volta per tutte, ma vive solo se è abitata da cittadini consapevoli, informati e partecipi.
Il cuore dell’incontro è stato affidato agli interventi dei membri dell’équipe di Politicamente Corretti – Nico Parnofiello, Paola Perchinunno e Gianluca Sisto – che hanno illustrato il senso profondo e gli obiettivi del percorso. Politicamente Corretti si propone come uno spazio libero, inclusivo e non ideologico, in cui il dialogo e l’ascolto diventano strumenti fondamentali per comprendere il nostro tempo e immaginare nuove forme di impegno civico. Nei loro contributi è stato evidenziato il legame tra fede, responsabilità sociale e impegno politico, inteso non come esercizio del potere, ma come servizio al bene comune. Una politica autentica, hanno sottolineato, ha bisogno di coscienze formate, capaci di abitare il dibattito pubblico con competenza, rispetto e passione civile.
A completare il quadro è stato l’intervento di Stefano Franco, docente del percorso, che ha rimarcato il valore formativo dell’esperienza: un cammino pensato per accompagnare giovani e adulti nell’approfondimento dei grandi temi del nostro tempo, dalla democrazia inclusiva alla dignità del lavoro, dall’etica dell’economia alla politica come servizio, fino alla costruzione del bene comune. Un approccio che mette al centro la complessità del presente, senza semplificazioni, e che invita a una partecipazione matura e responsabile.
Il confronto ha offerto anche l’occasione per riflettere sui dati relativi alla partecipazione elettorale e sulle ragioni di una disaffezione sempre più diffusa verso il voto. Un’astensione che non è neutra e che rischia di lasciare spazio a interessi particolari e logiche di potere lontane dal bene comune. Allo stesso modo, quando il voto si riduce a un gesto di appartenenza o prossimità, anziché a una scelta consapevole fondata su visione e competenza, la qualità della democrazia ne risulta impoverita.
Il percorso formativo prenderà avvio il 24 gennaio 2026 e si concluderà il 16 maggio 2026, con un incontro al mese presso la Domus Familiae di Torre a Mare. Dopo il successo della prima edizione, Politicamente Corretti torna a interrogare il presente con uno slogan che è insieme sintesi e provocazione:
“Pensare è un atto politico. Partecipare è una scelta.”
Un invito, rivolto in particolare ai giovani ma aperto a tutti, a non rinunciare al proprio ruolo nella costruzione del bene comune e nella cura della democrazia.

