Castellana Grotte, le Fanòve accese domenica sera: fede, tradizione e grande partecipazione

Si è svolta domenica sera a Castellana Grotte la tradizionale accensione delle Fanòve, il momento più atteso dei riti popolari e religiosi legati alla festa della Madonna della Vetrana, che ogni anno rinnovano un voto antico e profondamente radicato nella memoria collettiva della comunità. Decine di falò hanno illuminato piazze e quartieri della città, richiamando migliaia di persone tra cittadini, visitatori e devoti, in un’atmosfera carica di suggestione, spiritualità e condivisione.

Le Fanòve rappresentano il gesto simbolico con cui i castellanesi ringraziano la Vergine per la liberazione dalla peste del 1691: il fuoco, elemento purificatore, diventa segno di speranza, protezione e identità. L’accensione è avvenuta in modo ordinato e partecipato, senza criticità, come testimoniato anche dalle numerose immagini e dai video diffusi sui social e dalle testate locali, che hanno raccontato una serata riuscita sotto ogni aspetto.

La Notte delle Fanòve ha chiuso un fine settimana intenso di appuntamenti rituali. Venerdì e sabato, infatti, la città è stata teatro della rievocazione immersiva “Ab Origine – Laddove tutto ha avuto inizio”, un percorso teatrale e narrativo che ha riportato in scena gli eventi drammatici della peste e il prodigio mariano, coinvolgendo il pubblico in un racconto corale tra storia, fede e tradizione.

Andando a ritroso nel calendario rituale, all’alba della Befana si era svolta anche la Diana, l’antica questua dell’olio destinato alla lampada votiva della Madonna, con la banda musicale che ha attraversato le strade della città, rinnovando uno dei momenti più autentici della devozione popolare.

A sottolineare il valore dell’evento, domenica sera era presente anche Antonio Decaro, neo eletto e appena proclamato Presidente della Regione Puglia, che ha voluto partecipare all’accensione delle Fanòve, riconoscendo pubblicamente l’importanza di un rito che rappresenta un patrimonio culturale e spirituale non solo per Castellana Grotte, ma per l’intera regione.

Le Fanòve si confermano così un appuntamento capace di unire passato e presente, fede e comunità, trasformando il fuoco in un linguaggio condiviso che continua a raccontare la storia di un popolo.

Il servizio del tg
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