Si è concluso il progetto di prevenzione e contrasto alla Legionella promosso dalla ASL Bari, che da luglio a dicembre 2025 ha coinvolto quasi 1.400 strutture ricettive e di accoglienza della provincia, tra hotel, bed & breakfast e residenze sanitarie assistenziali. Un’azione capillare di sanità pubblica, coordinata dal Dipartimento di Prevenzione – Unità operativa di Igiene Industriale, con l’obiettivo di tutelare la salute di ospiti, pazienti e operatori, riducendo il rischio di infezioni respiratorie anche gravi.
Il progetto, fortemente voluto dal direttore generale Luigi Fruscio e condiviso con il direttore del Dipartimento di Prevenzione Nicolò De Pasquale, è stato organizzato dal coordinatore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica Francesco Nardulli e dal responsabile dell’Igiene Industriale Massimiliano Giuliano. Complessivamente sono state coinvolte 44 RSA, 174 hotel e 1.181 B&B, attraverso un percorso strutturato in tre fasi: mappatura delle strutture, informazione e adesione, controlli mirati con campionamenti.
Nella fase iniziale è stata effettuata l’identificazione delle realtà presenti sul territorio, grazie alla collaborazione con Area Servizio Socio Sanitario ASL Bari, Camera di Commercio, Pugliapromozione e Federalberghi BA-BAT. Successivamente sono state inviate comunicazioni contenenti materiale informativo, riferimenti normativi, questionari di autovalutazione e l’invito a incontri informativi online e in presenza.
Su 1.399 strutture contattate, 333 hanno aderito, con una percentuale complessiva del 23,8%. L’adesione è risultata molto elevata tra le RSA (91,1%), buona tra gli hotel (70%) e più bassa tra i B&B (15,16%). In base a criteri di priorità, sono state selezionate 15 strutture per i controlli sul campo: tra il 15 settembre e il 7 ottobre sono stati effettuati 157 campionamenti, analizzati dal laboratorio microbiologico ARPA–Tecnopolis secondo le linee guida nazionali e regionali.
Le analisi hanno evidenziato valori di Legionella oltre i limiti in 12 strutture su 15, determinando l’attivazione dei Servizi di Igiene per la bonifica degli impianti idrici e i successivi ricampionamenti. «La prevenzione – ha sottolineato Fruscio – nasce da informazione e responsabilità condivisa: i controlli arrivano dopo un lavoro che aiuta a trasformare gli obblighi in cultura della sicurezza». Un percorso che, secondo la ASL, rappresenta un modello da rafforzare per innalzare i livelli di tutela in un settore strategico per il territorio.

