Monopoli ha vissuto ieri sera un momento di rara intensità spirituale e musicale nella Basilica Cattedrale Santuario Maria SS. della Madia, in occasione del penultimo appuntamento del Festival Organistico Internazionale “Sit Laus Plena”. Un concerto che ha superato la dimensione dell’evento artistico per trasformarsi in un vero e proprio dialogo di preghiera in musica, ai piedi dell’altare della Madonna.

Protagonista della serata il Coro Novum Gaudium di Noci, che ha guidato il pubblico in un itinerario sonoro dal canto gregoriano autentico alle prime forme di polifonia medievale. Un repertorio interamente dedicato a Maria, eseguito nel luogo più simbolico della Cattedrale, sotto l’icona della Madonna della Madia. «Non è stato semplicemente un concerto – ha commentato don Gaetano Luca – ma un momento di elevazione musicale e spirituale. Si percepiva la lode alla Madonna, un dialogo profondo tra Lei e ciascuno di noi».
La Cattedrale gremita ha risposto con un ascolto attento e partecipe a un programma impegnativo, ma capace di toccare corde profonde. «Abbiamo toccato il cielo – ha aggiunto don Gaetano – ed è stato il modo più bello per preparare i cuori all’approdo della Madonna, non solo come evento religioso, ma come incontro personale con una madre che porta Gesù».


Soddisfazione anche da parte del direttore artistico Pierluigi Mazzoni, che ha sottolineato il valore del percorso proposto dal festival: «Sit Laus Plena è costruito come un crescendo che culminerà nel concerto conclusivo natalizio. La serata di ieri è stata particolarmente significativa: dal gregoriano alle prime polifonie del Duecento, con un coro di altissimo livello e una Cattedrale piena. Segno che il pubblico è stato educato all’ascolto».
Il Coro Novum Gaudium, fondato da Padre Anselmo Susca OSB, ha confermato la propria autorevolezza grazie a un’esecuzione rigorosa e suggestiva. «Cantare sotto il quadro della Madonna della Madia è un’emozione unica – ha spiegato la direttrice Anna Gabriella Caldaralo –. Il repertorio scelto racconta Maria come cuore del Natale: dal Rorate caeli all’Ave maris stella, fino a canti che evocano una dolce ninna nanna per il Bambino».

Un concerto che ha saputo intrecciare Avvento, attesa e identità cittadina, ponendosi come autentica preparazione spirituale all’incontro con la Madonna che, come ogni anno, Monopoli attende all’alba dal mare.

