Taranto, il Partito Liberaldemocratico celebra il primo congresso provinciale

Si è svolto domenica 30 novembre 2025 il primo congresso provinciale del Partito Liberaldemocratico (PLD) di Taranto, con una partecipazione significativa di tesserati e simpatizzanti. L’assemblea, aperta con l’insediamento del seggio presieduto da Giovanni Cecafosso, componente della segreteria regionale, ha visto la presenza di esponenti nazionali e locali del partito, tra cui l’on. Luigi Marattin, il segretario regionale Matteo Viggiani, Giammaria Zilio della direzione nazionale e l’ex vice sindaco Fabrizio Manzulli.

Il congresso ha registrato importanti traguardi elettorali: Antonio Quazzico è il primo consigliere comunale eletto in Italia nelle file dei Liberaldemocratici. Presenti anche Paola Tagariello, presidente del CdA di Kyma Servizi, e l’assessore comunale Gianni Cataldino, in rappresentanza del sindaco Bitetti, che ha sottolineato il ruolo fondamentale dei partiti nella formazione della classe dirigente e l’importanza di un centro riformatore e pragmatico.

L’unica mozione presentata dall’avv. Franz Renzullo ha ottenuto l’approvazione unanime: Renzullo è stato eletto primo segretario provinciale. Definita anche la direzione provinciale, composta da Giuseppe Iaia, Paola Angelini, Piermichele Dimagli, Andrea Manco, Giovannella Epifani, Pierpaolo Carabotta, Vitantonio Angiulli e Angela Pietra Blasi. La segreteria provinciale, invece, assegna deleghe a Giammaria Zilio, Francesco Ruggieri, Flora Pignatelli, Marco Caramia e Fabrizio Manzulli.

Un elemento di rilievo è la prevalenza di giovani e donne negli organi statutari, con l’obiettivo di esprimere idee, energie e risorse nuove, integrate all’esperienza dei membri più esperti. In tutti gli interventi è emersa la volontà di costruire un’area politica liberale e riformista strutturata, capace di riportare il centro al centro del dibattito politico italiano.

Tra i temi discussi, particolare attenzione al Progetto Taranto 2030, un piano di rinascita urbana e riconversione economica per rendere la città industriale più sostenibile, attrattiva e produttiva, valorizzando le risorse locali e l’innovazione tecnologica.

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