Elezioni Regionali in Puglia: affluenza bassa e prime dichiarazioni dei candidati

Monopoli / Bari, 23 novembre 2025 — È partita con un afflusso alle urne piuttosto contenuto la tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale della Puglia: alle ore 12 la prima rilevazione segnala una partecipazione dell’8,52% a livello regionale.

Affluenza nei capoluoghi e nelle province

  • A Bari città l’affluenza alle 12 è pari al 9,04%.
  • A Taranto l’affluenza è più bassa, con circa il 7,69% registrato sempre alle 12.
  • A Brindisi l’affluenza alle 12 si attesta sull’8,62%.

Per quanto riguarda l’intera provincia:

  • La provincia di Bari registra la percentuale più alta fra le province, con il 9,03% di affluenza alle 12.
  • La provincia di Brindisi fa segnare l’8,62%, in linea con il dato cittadino.
  • Il dato per la provincia di Taranto, alle 12, non è sempre riportato in tutte le fonti, ma secondo la Gazzetta del Mezzogiorno è intorno al 7,69% per il capoluogo.

Il voto a Monopoli

Nel comune di Monopoli, l’affluenza si attesta a circa l’8,28%, un dato leggermente al di sotto della media regionale ma comunque molto vicino.

Le parole dei candidati

I due principali candidati alla guida della Regione Puglia hanno rilasciato dichiarazioni al termine del voto:

  • Antonio Decaro, in corsa per la coalizione progressista, ha votato questa mattina alle 11 presso la scuola “Rita Levi Montalcini” a Torre a Mare. Ha dichiarato:

“Oggi sono felice, è una bella giornata e spero siano tanti i pugliesi che andranno a votare. Perché votare è sempre giusto, lo abbiamo detto tante volte in questi giorni. È un diritto che ci siamo conquistati. E la democrazia è bellissima perché ci dà la possibilità di scegliere. Tra oggi e domani possiamo scegliere il nostro futuro.”

  • Luigi Lobuono, candidato presidente per il centrodestra, ha votato alle ore 12 presso l’Istituto Don M. D’Alesio in via Francesco Pepe 5 (Quartiere Carbonara, Bari).

Analisi e contesto

L’avvio del voto mostra un calo dell’affluenza rispetto ad alcune tornate precedenti, segnalato anche da diversi osservatori. Secondo i dati, la Puglia parte con una mobilitazione elettorale modesta nelle prime ore: un segnale che potrebbe riflettere un certo disinteresse o stanchezza tra gli elettori, oppure una strategia di voto concentrata nelle ore serali o nel secondo giorno di consultazione.

Il confronto con i dati storici è utile: in precedenti tornate, l’affluenza alle ore 12 risultava più alta, mentre questa volta il dato inferiore all’9% nelle province più popolose (come Bari) potrebbe indicare un fenomeno di astensionismo precoce o una minore mobilitazione mattutina.

D’altra parte, il coinvolgimento dei candidati di primo piano e le loro dichiarazioni pubbliche — che hanno sottolineato il valore del voto come diritto e opportunità di scelta — mostrano come la campagna elettorale si sia concentrata anche sul richiamo alla partecipazione civica.

Cosa succede adesso

I seggi rimangono aperti fino al lunedì (come da normativa elettorale regionale), offrendo agli elettori la possibilità di recarsi alle urne anche nella seconda giornata. Gli analisti guarderanno con attenzione all’affluenza finale e al confronto tra le diverse province, per capire se il trend iniziale si confermerà o se ci sarà una risalita nelle ore serali o nella giornata di domani.

Inoltre, il risultato finale – sia in termini di rappresentanza in consiglio regionale che nella scelta del Presidente – potrebbe essere influenzato proprio da queste dinamiche di partecipazione: dove voterà di più, e chi mobiliterà meglio i propri elettori, potrebbe avere un vantaggio decisivo.

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