OSTUNI – Si è chiusa con grande partecipazione la IX edizione del Festival della Cooperazione Internazionale, tra Ostuni e San Vito dei Normanni, dedicata alla riflessione sui diritti umani universali e alla cooperazione inclusiva. Coordinato da Franco Colizzi, il festival ha offerto una settimana di incontri, dibattiti e momenti culturali che hanno affrontato temi globali, dal ruolo dell’ONU alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, fino al Patto di collaborazione tra Ostuni, San Vito dei Normanni e Kobleve, in Ucraina.
La giornata conclusiva, a San Vito, ha visto la partecipazione di rappresentanti della Croce Rossa Internazionale, dell’UNICEF e del Console della Repubblica Ceca per la Puglia, mentre esperti giuristi e garanti hanno approfondito la Dichiarazione di Berlino 2025 e i diritti delle persone con disabilità. Particolare attenzione è stata riservata alla situazione in Ucraina e alla costituzione di un Comitato operativo per attuare il Patto di collaborazione tra i Comuni coinvolti.

Non sono mancati momenti di arte e spettacolo: mostre fotografiche, performance dei Portatori di Gioia di Ceglie Messapica, Sbandieratori “La Nzegna” di Carovigno e una cena mediterranea con studenti dell’Istituto Alberghiero di Carovigno.
«Questa edizione consolida il Festival come laboratorio permanente di dialogo e inclusione – ha dichiarato Colizzi – e ci proietta con entusiasmo verso il decennale del 2026, con l’obiettivo di coinvolgere ancora più cittadini, istituzioni e studenti». Il Festival si conferma così un punto di riferimento nel Mediterraneo per la promozione dei diritti umani e della cooperazione internazionale.





