Romito e Scatigna in pole, Lacatena escluso: Monopoli resta (forse) senza consigliere regionale?

A Monopoli, città di porti, vele e strategie incrociate, le elezioni regionali del 23 e 24 novembre promettono mare agitato anche senza burrasca. Dopo il passo indietro di Angelo Annese dalla corsa a presidente per il centrodestra, la città rischia di rimanere senza alcun rappresentante in Consiglio regionale. Il grande escluso, a sorpresa ma non troppo, potrebbe essere Stefano Lacatena: ex enfant prodige della politica locale, già consigliere regionale nella lista “Con Emiliano” e per anni figura di riferimento nel centrodestra pugliese. Lacatena, da alfiere a Cenerentola, si vocifera che potrebbe rimanere senza carrozza. Il centrodestra, nonostante i tentativi di Annese di riportarlo a bordo, gli avrebbe chiuso la porta, più precisamente il partito di Forza Italia. Il centrosinistra, invece, attraverso la lista “Per la Puglia” di Saverio Tammacco, avrebbe preferito non inserirlo. Stando ai mormorii baresi, il veto viene proprio dallo stesso coordinatore. Così, il politico monopolitano più noto degli ultimi anni sarebbe al momento ai margini del campo di gioco, spettatore di una partita che sembrava disegnata anche per lui.

Stefano Lacatena consigliere regionale uscente

Eppure, il veto non era del tutto concreto, qualche spiraglio ci sarebbe stato per lui. Lacatena avrebbe potuto tentare il rientro in campo tra le file del centrodestra pugliese, accettando una candidatura con la Lega – lista in bilico sullo sbarramento ma potenzialmente decisiva in alcune province – oppure con Fratelli d’Italia, dove scaltramente è confluita anche l’ex sindaca di Putignano Luciana Laera che da sinistra è confluita a destra. Proprio FdI, oggi galvanizzata da sondaggi e consensi, rischia di guadagnare più seggi del previsto grazie alla spinta di un elettorato che, almeno per ora, sembra privilegiare questa corrente rispetto a quella del centrosinistra.

Cristian Iaia, assessore comunale ai Lavori Pubblici

Una beffa nel momento in cui, paradossalmente, tutto fa pensare che Antonio Decaro resti il grande favorito per la vittoria finale. Come se non bastasse, nel porto politico monopolitano è spuntato un altro colpo di scena. L’assessore ai Lavori Pubblici Cristian Iaia aveva fatto un’improvvisa virata postando su Facebook l’articolo che ne annunciava la discesa in campo, poi smentendo ogni velleità di candidatura. Una mossa che ha spiazzato l’intera maggioranza, da settimane impegnata a sostenere proprio Lacatena. Forse la paura di perdere i quasi 1.200 voti conquistati alle ultime comunali – e che potesse cadere la Giunta Annese in caso di dimissioni del sindaco – avrebbe spinto Iaia a muoversi da solo, scatenando malumori e qualche richiamo da parte del coordinatore cittadino Alberto Pasqualone. Il risultato è un panorama frammentato, dove tra fughe in avanti e veti incrociati Monopoli rischia di restare senza voce a Bari. I favoriti restano Fabio Romito (Lega) e Tommaso Scatigna (Fratelli d’Italia), entrambi pronti a raccogliere i frutti del caos.

Tommaso Scatigna (Fratelli d’Italia)
Fabio Romito (Lega)

Sul fronte opposto, la corsa dei due consiglieri comunali monopolitani, i civici Pietro Brescia e Silvia Contento, schierati entrambi con Decaro, appaiono più simbolici che competitivi: il centrosinistra, da queste parti, non ha mai trovato acque favorevoli. Così, mentre le vele della politica cittadina sventolano al vento di novembre, resta il rammarico di una città che guarda alla Regione senza remi, sperando che qualcuno – all’ultimo momento – decida di tornare a bordo.

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