Regionali, il braccio di ferro nel centrodestra: Annese candidato solo se c’è Lacatena

“Salti tu e salto io“. È una vecchia frase di un celebre film cult che, però, spiega benissimo il legame stretto — umano e politico — tra Stefano Lacatena e Angelo Annese.
Il primo è consigliere all’Urbanistica di un governo regionale di centrosinistra ormai agli sgoccioli. Il secondo è la promessa del centrodestra pugliese, espressione della società civile, pronto a lanciarsi verso l’orizzonte ambizioso di sfidare frontalmente il temuto e popolarissimo Antonio Decaro, candidato della sinistra alla presidenza ed erede del solco rosso ventennale di Michele Emiliano e Nichi Vendola, già dato vincitore con numeri schiaccianti anche dai sondaggi.

“Se salta uno, salta l’altro: il gioco rischioso di Annese e Lacatena”

Nelle ultime ore, però, Angelo Annese, sindaco di Monopoli, avrebbe ritirato la propria candidatura a presidente della Regione Puglia — quasi un giochetto politico — e i vertici del centrodestra lo avrebbero implorato di ripensarci. Perché? Se Annese correrà come candidato presidente, la condizione dovrà essere che Stefano Lacatena possa candidarsi nel centrodestra, anche se non è ancora chiaro in quale lista.

Ogni mossa potrebbe nuocere ai consiglieri regionali uscenti che hanno militato per cinque anni all’opposizione, subendo i provvedimenti del governo Emiliano e opponendosi talvolta con forza nell’aula del parlamentino di via Gentile. Rischiano di restare indietro l’ex candidato sindaco di Bari, Fabio Romito, e il consigliere uscente di Fratelli d’Italia, Tommaso Scatigna. Perciò non vorrebbero proprio far rientrare Lacatena, considerato un figliol prodigo. E proprio da qui sarebbe iniziato il braccio di ferro tra Annese, Lacatena e i vertici regionali.

Il patto dei due amici divide la Puglia politica. Monopoli trema: cosa succede se Annese lascia il Comune?

In tutto ciò, come l’hanno presa i monopolitani, che rischiano di ritrovarsi fra un paio di mesi con la città commissariata? Questo spauracchio potrebbe concretizzarsi perché dopo venti giorni, le dimissioni di Annese, nel caso in cui dovesse candidarsi, diventerebbero definitive. La città di Monopoli verrebbe commissariata fino alle nuove elezioni comunali. Ma vivrebbe intanto un lungo periodo di campagna elettorale con un sorvegliato speciale: Stefano Lacatena. Pronto a candidarsi a sindaco se non dovesse farcela ad accaparrarsi il seggio in Consiglio Regionale.

E gli attuali assessori? Ovviamente tutti a casa. Anche quelli eletti con consensi da 1.200 voti. Per questo Cristian Iaia non intende rimanere a guardare e vorrebbe tentare anche lui la scalata verso la Regione.

Tante ambizioni, poche certezze.

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