Un canile sanitario e un centro antiviolenza, con il medesimo fine del ‘prendersi cura’, anche un forno sociale per incentivare l’occupazione. Sono dei luoghi speciali, a Triggiano, nonché ambienti sottratti alla criminalità e riqualificati a pieno vantaggio della collettività. Il sopralluogo, lunedì 28 aprile, ha mostrato la condizione attuale degli immobili e prospettato le prossime destinazioni d’uso che porteranno certo vantaggi al Comune ma non solo.
La riqualificazione degli immobili è stata finanziata, dopo la fuoriuscita della misura dal PNRR, con risorse del bilancio dello Stato, e dove, una volta ultimati i lavori, saranno realizzate due utilissime strutture. Un nido di cura, composto un canile sanitario e un centro antiviolenza, destinati a convergere verso la medesima finalità di “prendersi cura”, insieme, delle persone e degli animali e ciò attraverso modelli di azione innovativi che prevedono, ad esempio, l’assistenza alle donne vittime di violenza mediante la pet-therapy), un p progetto, del valore di oltre 2,3 milioni di euro, coinvolge sette comuni della provincia di Bari, con il ruolo di capofila affidato a Triggiano. Nel secondo immobile, invece, un forno dell’antimafia sociale dove potrà essere coltivata la tradizione panificatrice del territorio con il coinvolgimento di persone in difficoltà, un progetto dal valore di oltre 1,2 milioni di euro.


Dunque, un evento dedicato al tema del riutilizzo dei beni confiscati, al quale hanno preso parte il Sottosegretario di Stato Wanda Ferro, il Commissario straordinario per il recupero e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata Prefetto Paola Spena, il Prefetto di Bari Francesco Russo e il Procuratore della Repubblica di Bari Roberto Rossi.
«L’esperienza di Triggiano – ha affermato il Sottosegretario all’Interno Wanda Ferro – rappresenta una testimonianza concreta della capacità dello Stato di restituire alla collettività i beni sequestrati alla criminalità organizzata, trasformandoli in luoghi di solidarietà, accoglienza e rinascita. Un modello virtuoso che riafferma il valore della legalità e la forza delle istituzioni al servizio dei cittadini. Il percorso avviato a Triggiano è un modello da sostenere e replicare, nel segno della collaborazione tra amministrazioni, magistratura, forze dell’ordine e società civile».






