Consiglio Metropolitano, sindaco Leccese assegna deleghe ai consiglieri: inutile l’exploit di Colucci

È del 19 marzo il decreto della Città Metropolitana di Bari nel quale si legge l’assegnazione delle deleghe di governo per la gestione di specifiche competenze ai seguenti consiglieri metropolitani. È stato il sindaco della Città metropolitana di Bari, Vito Leccese, ad assegnarle formalmente il cui esercizio, così come previsto dalla legge, è svolto a titolo gratuito.

“La squadra della Città metropolitana finalmente si compone per intero con il valore aggiunto di tanti amministratori e amministratrici competenti e di esperienza che mi accompagneranno da oggi nell’azione del governo metropolitano – ha dichiarato il primo cittadino di Bari Vito Leccese  -. Al netto della soddisfazione di aver replicato anche per la Città metropolitana la formula di governo che rappresenta l’ampiezza dello schieramento progressista, sono certo che i delegati con grande entusiasmo e partecipazione daranno un contributo importante alla crescita sociale ed economica del territorio e delle comunità metropolitane verso le quali tutti abbiamo grandi responsabilità. Ci tengo, infine, a ribadire la centralità dei sindaci di tutti i comuni dell’area metropolitana che saranno in egual modo protagonisti delle scelte e delle azioni che metteremo in campo. Questo è un impegno che il Consiglio metropolitano assume con i sindaci e con le comunità: dobbiamo lavorare insieme perché questa è la nostra forza”.

La squadra, composta da consiglieri di comprovata esperienza, andrà ad occuparsi di diverse aree cruciali per il territorio metropolitano. In particolare, come emerge dallo stesso decreto, Giuseppe Giulitto designato a vice Sindaco metropolitano curerà i rapporto il con Consiglio metropolitano e con con la Conferenza metropolitana. Michelangelo Cavone sarà responsabile dello Sviluppo delle reti e delle connessioni territoriali, della mobilità sostenibile e delle partecipate. Micaela Paparella curerà la Pianificazione territoriale e la tutela del paesaggio metropolitano, quindi la Tutela e la valorizzazione del patrimonio della Pinacoteca, mentre la promozione socio-culturale e il turismo, nonché la Tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico, documentale, librario e dell’Orchestra metropolitana, saranno curati da Francesca Bottalico. 

Ad occuparsi delle Attività Produttive, della Promozione delle produzioni locali, dell’identità agricola e della transizione alimentare sarà Antonio Stragapede. Quanto alla Transizione ecologica, del clima ed efficienza energetica e della valorizzazione del patrimonio, la delega sarà affidata a Maria La Ghezza. Giovanni Camporeale si occuperà dell’Edilizia scolastica, mentre Dea Venanzia Saulle avrà la responsabilità di Legalità, contratti e appalti, antimafia sociale, partecipazione, controlli interni, politiche giovanili, promozione delle attività sportive e stili di vita.

Risorse umane e del benessere organizzativo affidate ad Annalisa Petruzzelli, Bilancio e fiscalità locale a Michele Naglieri. Ad Angela Perna la delega alla Transizione digitale e della promozione delle politiche attive del lavoro, a Vitantonio Petronella dei Parchi metropolitani e della resilienza idrica.

Dalla rose dei consiglieri metropolitani resta fuori, con sorpresa, Luigi Domenico Colucci, nonché il candidato più suffragato della provincia di Bari che, nonostante le oltre 5mila preferenze raccolte, non ha ricevuta delega alcuna. E dunque malgrado l’exploit dell’esponente di “CittàInsieme” – primo della lista con 5.554 voti nelle elezioni del 6 ottobre 2024 – il consigliere comunale di Monopoli è rimasto ‘orfano di delega’.  

“Penso sempre al bene comune, e chi mi conosce lo sa – ha spiegato Colucci -. La cosa che più mi dispiace è stata questa: una sgarbatezza nei confronti di tutto il territorio che mi ha votato. È stato un lavoro condiviso da tante persone, era un premio dedicato a tutti coloro che hanno voluto darmi fiducia e condiviso questo percorso. Se le decisioni sono quelle, ben vengano, non ci sono assolutamente problemi. Saranno accordi del sindaco presi con altri senza che io abbia saputo mai niente, nonostante sia anche il capogruppo. Cammino avanti: la mia politica è fatta di passione e concretezza. Non è la delega distingue il fare o il non fare di una persona, è l’uomo quello che conta, sempre. Ci sarà una seconda chance? Vedremo. Importante è comportarsi bene, essere onesti, trasparenti e chiari”.

D’altro canto, per la consigliera comunale di Putignano Luciana Laera incarico di consigliera esterna con delega del Piano Strategico e delle Pari Opportunità per la Città Metropolitana di Bari. “Ho accettato con grande orgoglio questa occasione, con l’impegno di continuare a lavorare per l’intera area metropolitana nel solco di quanto fatto negli anni scorsi con Antonio Decaro e tutti i 41 sindaci della terra di Bari – ha commentato la stessa consigliera Laera -. Le sfide da affrontare sono tante e i progetti da avviare e da portare a termine sono tutti di grande importanza per i nostri Comuni”.

“Mi onorerò di rappresentare il Comune di Putignano – prosegue -, il mio paese, ma anche le ragioni di tutti i Comuni dell’area metropolitana che attraverso la Città Metropolitana e la programmazione condivisa di questi sono stati destinatari di importanti fondi per lo sviluppo di progetti strategici che possono davvero cambiare i nostri territori. Infine, sono molto felice di poter proseguire il mio impegno a sostegno delle politiche sulle pari opportunità. Un tema a me molto caro di cui ho continuato ad occuparmi all’interno dell’Anci Puglia con la fiducia della presidente Fiorenza Pascazio. Spero di poter mettere il mio impegno a servizio della comunità putignanese, con cui lavorerò ogni giorno senza preclusioni politiche di nessun tipo, e di tutti i sindaci che vorranno condividere insieme a me questo percorso”.

Rinnovo del Consiglio: l’espressione di voto del 6 ottobre 2024

Dei 727 eventi diritto di voto fra sindaci e consiglieri dei Comuni dell’area metropolitana di Bari furono 696 a votare (95,74%) il rinnovo del Consiglio lo scorso ottobre. Le liste in corsa erano tre, due per il centrosinistra e una per il centrodestra, per un totale di 51 candidati per i 18 seggi previsti.

Dagli scrutini ad aggiudicarsi il numero maggiore di preferenze la lista “in Circolo” (40.939 voti ponderati e otto seggi); seguì “CittàInsieme” (34.006 voti ponderati e sei seggi) e “Centrodestra metropolitana” (21.603 voti ponderati con quattro seggi).

Eletti nella lista “in Circolo” furono (8):

  1. Francesca Bottalico (consigliera comunale di Bari con 4.607 voti),
  2. Giuseppe Giulitto (sindaco di Bitritto con 4.581 voti),
  3. Dea Venanzia Saulle (consigliera comunale di Palo del Colle con 4.082 voti),
  4. Giovanni Camporeale (consigliere comunale di Giovinazzo con 3.970 voti),
  5. Micaela Paparella (consigliera comunale di Bari con 3.464 voti),
  6. Michelangelo Cavone (consigliere comunale di Bari con 3.414 voti),
  7. Antonio Stragapede (consigliere comunale di Gravina in Puglia con 3.408 voti)
  8. Maria La Ghezza (consigliera comunale di Polignano a Mare con 3.339 voti).

Eletti nella lista “CittàInsieme” furono (6):

  1. Luigi Domenico Colucci (consigliere comunale di Monopoli con 5.554 voti),
  2. Annalisa Petruzzelli (consigliera comunale di Molfetta con 5.119 voti),
  3. Vito Antonio Labianca (consigliere comunale di Bitonto con 3.806 voti),
  4. Michele Naglieri (consigliere comunale di Gravina in Puglia con 3.306 voti),
  5. Vitantonio Petronella (sindaco di Altamura con 3.285 voti)
  6. Angela Perna (consigliera comunale di Bari con 3.053 voti).

Eletti nella lista “Centrodestra Metropolitana” furono (4):

  1. Domenico Ciliberti (sindaco di Castellana Grotte con 4.207 voti),
  2. Francesco Leggiero (consigliere comunale di Monopoli con 3.214 voti),
  3. Pietro Paparella (consigliere comunale di Ruvo di Puglia con 3.048 voti)
  4. Raffaella Casamassima (consigliera comunale di Cassano delle Murge con 2.936 voti).

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