Prosegue senza tregua la lotta dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani di Puglia contro l’articolo 219 della legge regionale 42, norma ritenuta antidemocratica e discriminatoria dall’associazione dei piccoli comuni. Per tali ragioni, attraverso una nota ufficiale indirizzata alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, viene chiesto un intervento risolutivo affinché venga tutelato il rispetto del principio costituzionale di eguaglianza e garantito il diritto di ogni cittadino pugliese all’elettorato passivo, dunque un intervento risolutivo con la dichiarazione di incostituzionalità del provvedimento in materia di incandidabilità dei sindaci.
Fin dall’approvazione dell’emendamento, ANCI Puglia ha espresso preoccupazioni sulla sua legittimità, ribadendo la necessità di garantire ai sindaci pari opportunità di accesso alle cariche elettive, senza discriminazioni. Quindi la richiesta di un ricorso in via diretta poiché la disposizione in esame rappresenta un limite non giustificato alla partecipazione democratica, sollevato da fondamenti giuridici, che impedisce ai sindaci di concludere il proprio mandato amministrativo e di concorrere alle elezioni regionali.
Non hanno tardato le risposte. “All’appello dell’ANCI Puglia rispondiamo subito. Il PD votò contro l’emendamento anti sindaci e continua a ritenere quella norma anticostituzionale e sbagliata politicamente – ha commentato il Segretario Regionale del Partito Democratico Domenico De Santis -. Non si può impedire per legge ai sindaci di candidarsi alle prossime elezioni regionali”.

