Carnevale di Putignano, i giganti di cartapesta in corteo per la prima sfilata all’insegna della sovversione

Sovversione intesa come cambio di rotta delle politiche mondiali che guardano al tornaconto di pochissimi piuttosto che al bene comune. Virata come volontà di manifestarsi e uscire dal gregge allontanandosi dal concetto di omologazione, mire espansionistiche di ‘pace’ e di ripudio dell’odio e delle guerre. Disintossicazione da dimensione virtuale, social network e culto dell’effimero, quindi il rifiuto di quanto imposto da narrative dominanti, dogmi e stereotipi, l’annessa sterzata verso una società proattiva, la costruzione di un pensiero critico, il dialogo come motivo di discussione aperta, l’interrogazione come atto consapevole di ribellione. La sovversione intesa puranche come ritorno alle origini, un pulsante di restart per riconnettersi alle radici spirituali e naturali.

Sono queste le diverse declinazioni di sovversione, tema principe della 631° edizione del Carnevale di Putignano, che le associazioni cartapestaie hanno quindi interpretato e riportato sui sette carri allegorici in corteo su corso Umberto I ieri, domenica 16 febbraio, per la prima sfilata ufficiale.

Una giornata di grande festa, a Putignano, culminata con la magia dei giganti di cartapesta in sfilata ma anche l’energia dei tanti gruppi mascherati e maschere di carattere tra musica, animazione e goliardia. Non sono mancati stand gastronomici e bancarelle con coriandoli e mascherine, i live dai palchi di largo Principe di Piemonte e in via Estramurale a Levante. A chiudere il primo grande appuntamento del Carnevale putignanese è stato il concerto de Le Vibrazioni.   

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