La III Commissione della Regione Puglia questa mattina ha approvato all’unanimità la proposta di legge presentata dal gruppo di Fratelli d’Italia “Disturbi dello Spettro Autistico. Programma di ricerca per la diagnosi precoce e la presa in carico tempestiva rispetto ai processi di sviluppo”, un’iniziativa del capogruppo, Renato Perrini, ampiamente appoggiate e condivisa da tutte le forze politiche.
«Il disturbo dello spettro autistico colpisce circa 20mila pugliesi, dei quali circa 5mila nella provincia di Lecce, pesando sulle famiglie a causa di una mancata presa in carico tempestiva – ha detto Antonio Gabellone, primo firmatario – . Si tratta di agire sui modelli organizzativi per assicurare l’assistenza necessaria senza gravare sui costi del servizio sanitario».
La legge ha lo scopo di rafforzare il sistema di diagnosi precoce introducendo un servizio integrato per lo screening e la diagnosi teso a ridurre al massimo i tempi tra insorgenza dell’autismo, preoccupazione dei genitori, individuazione del rischio, diagnosi clinica e intervento precoce.
E’ previsto un piano operativo strutturato in due fasi: una prima fase al 12° mese di vita mediante la somministrazione del test FYI e uno al 18° mese di vita mediante la somministrazione del test CHAT per verificare la presenza dei sintomi dell’autismo. In caso di esito positivo i bambini saranno sottoposti ad ulteriori accertamenti da un neuropsichiatra infantile del servizio sanitario, secondo un calendario che preveda una drastica riduzione dei tempi di attesa. Al termine delle operazioni di screening i report devono essere inderogabilmente trasmessi al CAT competente che ne cura la conservazione e l’elaborazione ai fini del fabbisogno regionale.

