Cerimonia d’accoglienza per l’arrivo delle spoglie dell’artigliere Angelo Corbacio nel cimitero di Monopoli

A causa di un errore nella trascrizione del nome e cognome, l’Artigliere Angelo Corbacio, morto nel 1943 durante la Seconda Guerra Mondiale, non fu seppellito nel cimitero di Monopoli bensì nel Sacrario Militare di Bari. I famigliari, dopo tutti questi lunghi anni, finalmente sono riusciti, l’anno scorso, ad individuare dove i resti mortali fossero stati tumulati. Grazie alla tenacia della nipote, la signora Settimia Minoia, è stato avviato il lungo iter burocratico che è andato a buon fine. Così, la nipote ha riavuto le spoglie del combattente, rimasto vittima sul fronte Albanese.

Una cerimonia di “accoglienza” è stata svolta venerdì mattina, a cura dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Sezione di Monopoli, davanti la Cappella dei Caduti nel Cimitero di Monopoli, alla presenza di alcune rappresentanze delle forze dell’ordine e militari nonché l’Associazione Marinai d’Italia di Monopoli.

Nei sotterranei, i resti mortali dell’artigliere sono stati riposti, in quella che era l’ultima cassetta ossaria rimasta disponibile. Fatalità anche questa, quasi come a voler dire che mancasse ancora qualcuno all’appello e che dopo tutti questi anni finalmente l’estinto Corbacio ha potuto ricongiungersi alla sua terra d’origine.

Il servizio

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