Da quest’oggi, con la partenza della refezione scolastica in due dei quattro istituti comprensivi (dalla prossima settimana partirà anche per gli altri due ndr), le criticità sollevate da tanti genitori sulla gestione del trasporto scolastico dovrebbero dimezzarsi.

A dirlo è stato il dirigente comunale dell’A.O. V – Pubblica Istruzione, Sport e Servizi Sociali, dott. Lorenzo Calabrese. Lo abbiamo contattato per avere maggiori delucidazioni e ci ha risposto che i mezzi in dotazione al Comune di Monopoli sono numericamente inferiori rispetto alle richieste pervenute. Perciò, in accordo col gestore (la ditta Maiellaro Autolinee) si è pensato di organizzare più corse. Ma qui sorge il primo problema connesso all’orario di arrivo dei bambini a scuola, non sempre con puntualità. Altro dilemma, su cui si interrogano i genitori, è quello sul tempo che i bambini trascorrono dal momento che vengono prelevati dai punti di raccolta fino all’arrivo a scuola. In alcuni casi, i piccoli restano nello scuolabus fino ad un’ora prima di arrivare al proprio istituto scolastico. E qualcuno si chiede perché? Il dirigente comunale Calabrese ci ha risposto che il problema del trasporto scolastico è atavico e che la mensilità riscossa è piuttosto esigua per poter garantire un servizio migliore. Ci vorrebbero più scuolabus, ma l’acquisto di un solo mezzo si aggira attorno ai 180 mila euro. Ma di conseguenza servirà altro personale, tra autista e assistente. Da quest’anno, infine, si è pensato di ottimizzare i tempi per migliorare il servizio organizzando dei punti di raccolta. Ma spesso si costringe genitori o nonni a utilizzare la macchina per accompagnare i bambini da casa fino alla fermata. E qualcuno lo trova poco conveniente perché a questo punto si farebbe prima ad accompagnare i propri figli direttamente a scuola. E forse, in questo caso, arriverebbero anche puntuali.





