Il Comune restaurerà la chiesa rupestre di S. Michele Arcangelo in Monte Laureto

Un progetto di restauro avanzato, con tecnologie moderne e strumenti innovativi, finalizzato alla tutela, messa in sicurezza e valorizzazione della storica chiesa rupestre di San Michele Arcangelo in Monte Laureto a Putignano. E’ l’obiettivo della intesa tra Asl Bari e Comune i quali hanno siglato un contratto di comodato d’uso gratuito per effetto del quale l’azienda sanitaria ha affidato il bene di sua proprietà per venti anni all’Amministrazione comunale la quale, a sua volta, si impegna a realizzare la riqualificazione del sito e a potenziarne il valore turistico e culturale.
Venerdì mattina il direttore generale facente funzioni della ASL di Bari, Luigi Fruscio ha consegnato simbolicamente le chiavi della chiesa al sindaco Michele Vinella presso la struttura sanitaria di Monte Laureto, nel corso di una cerimonia a cui hanno partecipato anche Don Mimmo Belvito, parroco della chiesa Maria Santissima del Carmine e responsabile ecclesiastico dell’ipogeo, rappresentanti dell’amministrazione comunale e delle istituzioni locali.
L’intervento di tutela, messa in sicurezza e valorizzazione della chiesa rupestre sarà finanziato con fondi regionali del valore di 80mila euro che l’amministrazione comunale ha ottenuto tramite la candidatura ad un avviso pubblico rivolto agli enti locali, per sostenere interventi di tutela e valorizzazione delle chiese rupestri presenti sul territorio regionale con l’obiettivo di garantire la loro conservazione e messa in sicurezza in coerenza con il potenziamento dell’offerta turistica e culturale. Il santuario di San Michele Arcangelo in Monte Laureto risalirebbe al 591 ed è ricavato in una grotta naturale di origine carsica, con stalattiti e stalagmiti. Unica nel suo genere, è lunga circa 30 metri, larga 17 e alta 6, si accede tramite una lunga ed ampia scalinata. La chiesa rupestre sorge su un’altura boscosa nei pressi della strada provinciale 237 che collega Putignano con Noci, in località strada comunale La Russa, a circa 5 chilometri dalla cittadina del Carnevale.

Grazie alla collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Bari, si individueranno le tecniche più congrue per intervenire con innovazione scientifica, sui preziosi manufatti artistici. Il progetto di restauro conservativo, sarà preceduto da un rilievo tecnologicamente avanzato, tramite l’innovativo metodo laser scanner. La restituzione puntuale del modello tridimensionale ottenuto permetterà di analizzare lo stato dei luoghi, sia della struttura della grotta, sia delle sue componenti artistiche, pittoriche e scultoree.

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