Si sono rinnovati ieri sera, col tradizionale approdo della venerata icona, i solenni festeggiamenti in onore della Madonna della Madia a Cala Batteria, nel porto di Monopoli, organizzati dal Comitato Festa Patria, Comune e dalla Cattedrale.


Quello di Agosto è un appuntamento dedicato più ai turisti e ai monopolitani residenti in altre città o all’estero che tornano per ricongiungersi ai famigliari e omaggiare la loro protettrice riversandosi sul porto in un annuale appuntamento che si ripete, in linea con la tradizione, anche il 16 Dicembre, giorno in cui l’icona arrivò a Monopoli nel 1117 insieme a 31 grosse travi di legno che consentirono il proseguimento dei lavori della Cattedrale.

Da un punto di vista artistico l’icona è caratterizzata dalla Madonna con in braccio Gesù, seduto in atto benedicente con in mano una pergamena arrotolata indicato dalla Vergine con la mano destra e questo tipo di raffigurazione, che riguarda anche altre Madonne – sparse per l’Europa soprattutto – viene definito con il termine bizantino “Odegitria” che significa “colei che conduce” e da cui, per via di alcuni monaci provenienti dai territori dell’Impero Romano d’Oriente nel 977, prende il nome quell’area pugliese famosa per i trulli: la Valle d’Itria. Il termine “Madia” proviene dal termine spagnolo almadía, che vuol dire proprio “insieme di travi, zattera”.


In questa occasione tutto ha potuto avere il suo normale svolgimento – con il supporto della Guardia Costiera, dei sommozzatori e degli operatori del Cantiere Nautico “Saponara” – ma è rimasto indelebile il ricordo di ciò che è successo a Dicembre scorso quando le condizioni avverse date dai venti di tramontana hanno impedito che la zattera potesse giungere dal mare perché era molto mosso, un avvenimento straordinario che, oltre al malcontento e al “senso di sacrilegio” di diversi fedeli, è stato visto anche di cattivo auspicio.







